COSE DA NON PERDERE

Luoghi insoliti che suggeriamo di visitare in Umbria

LUOGHI LONTANI DAGLI ITINERARI TURISTICI

Vigliamo farvi conoscere dei luoghi unici, spesso poco menzionati dalle guide turistiche che invece meritano attenzione. Sia che siate in Umbria per la prima volta oppure siete già stati pià volte, vi segnaliamo qualche itinerario da non perdere.

Teatro della Concordia - Monte Castello di Vibio- Todi

IL TEATRO PIU' PICCOLO AL MONDO

Il teatro della Concordia è situato nel cuore dell’antico centro di Montecastello di Vibio, cittadina che sorge sul versante destro della Valle del Tevere, poco distante da Todi. Iniziativa interessante che riguarda Montecastello è il "teatro del week-end". Una proposta sia turistica che culturale per chi viene a visitare l’Umbria, e, più in particolare, Monte Castello di Vibio. Rivolta a chi desidera assistere ad uno spettacolo, il ricco cartellone della stagione teatrale offre l’opportunità di passare un week-end culturale nella storica atmosfera del teatro e nella tranquillità del borgo di Monte Castello. La programmazione va dalla prosa, alla lirica, operetta, concerti di musica classica e jazz. Cenni storici: il teatro di Montecastello di Vibio, con i suoi novantanove posti suddivisi tra i palchi e la platea, è detto il “teatro più piccolo del mondo”. Fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese, 1789, e poi intitolato proprio a quella "concordia tra i popoli" che si andava ricreando in Europa agli inizi dell'ottocento. Fu costruito grazie alle finanze di nove famiglie illustri del paese che si diedero da fare perché questo diventasse luogo di divertimenti e riunioni, c'era anche un caffè - salotto. Fu inaugurato nel 1808. li del teatro.N el 1914 vennero installate in platea 36 poltroncine, oggi 37. Purtroppo il teatro chiuse i battenti nel 1951 e negli anni Sessanta subì un crollò che interessò il tetto. Data la situazione gli abitanti di Monte Castello arrivarono all’autotassazione per finanziare i primi interventi di recupero, la Regione poi continuò il restauro con finanziamenti comunitari. L’opera di recupero, che ha permesso di mantenere la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti, è terminata nel 1993. Nel 1997 il “teatro più piccolo del mondo” si è gemellato con il teatro Farnese di Parma, il “più grande del mondo”, quattromila posti.
IL TEMPIO DI S. ANGELO

CHIESA DI S. MICHELE ARCANGELO

Descrizione La chiesa di San Michele Arcangelo fu edificata tra il V e il VII secolo. E' il primo edificio religioso costruito a Perugia oltre ad essere una delle prime chiese paleocristiane d'Italia. L'aspetto attuale del luogo, inglobato all'interno della cinta muraria, non permette di capire il significato che il tempio rivestì per secoli; collocato in un'altura, fuori città, era l'unico edificio ove poter praticare il culto cristiano in una città ancora dominata da cultura pagana. Paragonabile alle chiese romane di Santa Costanza e Santo Stefano Rotondo, ha pianta circolare. All'interno il vano centrale è separato dall'ambulacro da sedici colonne di spoglio corinzie di differenti grandezze che sostengono il tamburo. Su questo si aprono una serie di finestre raggruppate a tre a tre ed orientate in direzione dei quattro punti cardinali. Il tetto a tenda è sorretto da costoloni poggianti su peducci che come il portale sono di epoca gotica. Facendo il giro dell'ambulacro si incontrano il piccolo battistero, con affreschi votivi del XV secolo, la cappella del Crocifisso e la cappella dell'Angelo mentre una quarta cappella è andata perduta con l'apertura del portale. L'altare, al centro della chiesa, è formato da un'antica lastra di marmo collocata sopra un tronco di colonna. Curiosità Contrariamente a quanto si potrebbe pensare l'edificio non deriva dalla trasformazione di un antico tempio pagano. In realtà i cristiani non utilizzavano mai i templi dell'antico culto perché erano diretta espressione delle religioni pagane e anche perché le dimensioni erano troppo ridotte per officiarvi la messa ed accogliervi i fedeli all'interno. La realtà è che declinato il culto degli dei i templi innalzati a divinità secondarie venivano concessi dai magistrati alla comunità cristiana per l'uso che voleva farne e che si riduceva quasi sempre alla demolizione per costruire altrove una chiesa. Per questo le colonne all'interno dell'edificio ed altri elementi sono di reimpiego e derivano probabilmente dal tempio di Vulcano e da un tempio dedicato a Flora esistente sul colle di Civitella d'Arna.